fuckyeahrocknroll:

castoffcrown:

(via brouillon)
fuckyeahmovieposters:

Carlito’s Way
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lickystickypickyme:

John Lennon - Woman

I can hardly express
My mixed emotion at my thoughtlessness,
After all I’m forever in your debt, 
I will try express,
My inner feelings and thankfulness

noneun:

emmanuelnegro:

Un altro EPIC WIN di Mulholland Dave

ecco, ho passato la notte a cercare la definizione giusta: era proprio EPIC WIN. Grazie.

noneun:

emmanuelnegro:

Un altro EPIC WIN di Mulholland Dave

ecco, ho passato la notte a cercare la definizione giusta: era proprio EPIC WIN. Grazie.

(via porco-voador)
(via porco-voador)
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Secondo gli irlandesi e gli sportivi, invece, la soluzione era semplice: Henry avrebbe dovuto autodenunciarsi.

Henry: arbitro?
Arbitro: sì?
H: le confesso che ho toccato la palla con la mano.
A: mh. Allora mi sa che lo annullo, grazie.
H: prego. E non dimentichi l’ammonizione.
A: era volontario?
H: sì.
A: ok, ammonito.
H: grazie.
A: dovere.
H: e, senta.
A: dimmi.
H: nel primo tempo ho dato una gomitata a Keane.
A: ma… involontaria?
H: temo proprio di no.
A: uh. Allora ti devo buttar fuori.
H: la prego.
Keane: ehi, che succede?
A: Henry mi ha appena confessato di aver toccato la palla con la mano e di averti dato una gomitata.
K: ah, sì, vero.
A: lo butto fuori.
K: beh. Io prima l’ho mandata a fare in culo, signor arbitro.
A: che cosa?
K: giuro. E sto pensando tutt’ora che lei sia un gran figlio di puttana.
A: devo buttar fuori anche te.
K: la denuncerei al collegio arbitrale, se non lo facesse. Testa di cazzo. Mi scusi. Stronzo. Ha sentito quello che ho detto? Sono affranto.
A: ok, esci.
K: anche un mio collega, nel primo tempo.
A: cosa? Chi? Butto fuori anche lui.
K: un momento. Sto cercando di capire se la moralità di confessare un’irregolarità che le è sfuggita abbia una priorità superiore o inferiore rispetto alla moralità di non fare la spia e di non tradire un compagno di squadra.
A: che cazzo stai dicendo, imbecille? Non capisco un accidente.
Gallas: perché siamo fermi?
K: stiamo confessando le irregolarità all’arbitro.
Gallas: io ho tirato la maglia a Duff, prima.
Gourcuff: io detto che la palla era uscita ma non era uscita.
O’Shea: io ho sputato nei capelli a Malouda.
Malouda: cosa? Figlio di…
A: ok, calmi, vi butto fuori tutti.
Tutti: evviva!
A: e, visto che siete così onesti, vi confesso di aver fischiato un fuorigioco perché non avevo il fiato di correre dietro al contropiede.
Tutti: eh, che stronzo!
A: eh, lo so, ma sapete, l’età.
Tutti: ah ah! Birbante!
Henry: e ora? Che ne sarà della partita?
A: direi che è sospesa, no?
K: sì. Ma perché quella folla sta scavalcando le transenne?
A: credo siano sportivi che vogliono venire a ringraziarci.
Tutti: sì, lo sono! Sentiamo cosa ci devono dire!

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fuckyeahrocknroll:

Jefferson Airplane - Somebody To Love/White Rabbit

fuckyeahrocknroll:

The Beatles - You’ve Got To Hide Your Love Away

curiositasmundi:

sussurriegrida:

«Primaditutto io non credo in Dio. Sono ateo, non sono religioso. E non credo che esistano differenze tra ebrei e cristiani, sono solo nomi attribuiti ad alcuni gruppi che sono molto inutili al mondo. Non credo che tra le persone debbano esistere queste differenze, non credo in nessuna di queste religioni. Credo che le religioni siano soltanto organizzazioni, gruppi politici composti da ciarlatani. Ebrei, cristiani, musulmani… sono tutti uguali. Tutti a dirci di sapere quello che vuole Dio, come dobbiamo vivere la nostra vita. Vogliono la nostra fedeltà, i nostri soldi… Io, questi gruppi, li considero uno spreco di tempo. Sono soltanto l’opportunità di aderire a un circolo che esclude gli altri. Che ci dice: «Non sposare una persona dell’altro circolo, sii fedele alle persone del tuo circolo».
E’ puro sciovinismo, senza alcun tipo di sentimento religioso. Io non ho niente in contrario ai sentimenti religiosi personali. Tutti gli esseri umani al mondo possono provare sentimenti religiosi personali e un senso di trascendenza, nel senso che esista qualcos’altro, che esista un profondo senso della vita. Sono sentimenti legittimi. Io personalmente non ci credo. Molti, invece, sì e io li rispetto, ma questo non ha nulla a che fare con i gruppi organizzati, con le loro regole, con i soldi che ti fanno pagare, le usanze che ti fanno seguire, i vestiti che ti fanno indossare, le gerarchie cui ti fanno obbedire, e che ti docono poi di avere le risposte alla vita. Tutto questo io lo trovo veramente assurdo».

Woody Allen

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